13 ottobre 2014

The amazing chocolatier


Sembra che Kylie Jenner abbia riportato il mondo agli anni '90. In realtà, come tutti i cicli e ricicli storici, i (terribili) trend di quella decade stanno tornando 20 anni dopo. 
Ho semplicemente combinato l'esigenza di unirmi al gregge di trendy people alla curiosità di provare uno dei Wacky lipstick di LaCindina. Ecco la storia di questo acquisto. 
In foto vedete 3 rossetti ma solo perchè due sono di un'amica. In totale ho quindi acquistato due "Wonka" e un "Marylin".
Marylin è descritto come un rossetto rosso fragola dalla texture "pastello", adatto a esaltare le labbra con un colore che non passera' inosservato. Confermo. Dicesi a prova di cibo e di bacio.
Io ho optato per Wonka; presa dal senso di colpa nell'acquisto di un ulteriore rossetto, ho deciso di puntare su un colore che non possedevo. Wonka è un rossetto cioccolato dalla texture lucida, adatto per dare un colore intenso alle labbra. Confermo anche questo. Il rossetto è cremoso e pigmentato. La "stendibilità" non è da 10 e lode ma si applica con un pò di accortezza abbastanza agevolmente. Io l'ho indossato con una matita labbra della stessa sfumatura e un leggero burrocacao sopra, per mantenere la morbidezza. Ho letto che molte si sono lamentate del profumo ma in realtà a me sembra molto leggero e per niente invadente, mi ricorda l'odore dei rossetti che indossavano le nostre nonne, un pò retro.
Il packaging è semplice e delicato, vagamente "Nars". I rossetti sono composti di ingredienti bio, quindi INCI 100% accettabile. Costo? 11,90€.

VERDETTO? Promossi. 8/10


It seems that Kylie Jenner brought the 90's back. The truth is that as all historical cycles the (terrible) 90's trends are back 20 years after.
I simply combined the need to be as all trendy people to the curiosity to try one Wacky Lipstick by LaCindina and here's my purchase.
In the pic you see three tubes because 2 are for one of my friends. I bought 2 "Wonka" and 1 "Marylin".
Marylin is described as a strawberry red with a pastelly finish. I confirm that. Rumor has it that is kiss and food proof.
I went for Wonka. I felt guilty to add another lipstick to my collection so I bought a color I didn't have. Wonka is described as a chocolat-y color with cream finish. I can confirm this too. The lipstick is creamy and pigmented. It's not super easy to apply but not even too bad. I wore it with a lip liner of the same shade and a light layer of lip butter over, just to keep it wet. I read some bad reviews for the smell of the lipsticks. I have to say I quite like the perfume, it reminds me of lipsticks my grandma wear, a little bit retro.
The packaging is simple and sleek, some how "Nars"-ish. Lipstick contains all natural ingredients so INCI is 100% good. Price? 11,90€.

RESULT? Passed. 8/10

Mulac "Wonka"

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29 settembre 2014

Bargain Hunter: Olivia Wannabe

I’m proud to announce the birth of a new series for penniless fashionistas: Bargain Hunter (aka myself). First victim comes from Zara, the Mecca of the new Carries. This year is a must wearing laced shoes, a trend that combines a little bit of sado to ballet. Aquazzurra, a florentine shoe brand that is on top worldwide, has within its models also one called “Belgravia”, an open pump garnished with laces and crossing seen on tons of celebrities feet, also on my personal style icon miss Olivia Palermo. To bring a pair of Belgravia home you should pay more than 500$. And here’s Zara (and myself) that comes to aid with a slightly inspired model at a super economic cost. With jus 25 (or 29?)$ you can bring home the penniless sisters of Aquazzurra’s Belgravia.



Inauguro oggi una nuova rubrica, quella per le fashioniste squattrinate: Bargain Hunter, cacciatrice di affari (che poi sarei io). La prima preda che vi propongo arriva da Zara, la Mecca delle novelle Carrie. Quest’anno è d’obbligo avere un paio di scarpe con i lacci, un trend che unisce un filo di sadomaso alla delicatezza delle scarpette da ballerina. Aquazzurra, brand fiorentino di calzature ormai conosciutissimo in tutto il globo, propone fra i suoi modelli anche quello chiamato “Belgravia”, una decoltè aperta e decorata con un intricato motivo di lacci e intrecci, vista sui piedi di centinaia di celebrities, tra le quali anche la mia personalissima icona di stile, Olivia Palermo. Per portarsi a casa un paio di Belgravia le nostre eroine dovrebbero sborsare più di 500 euro. E’ a questo punto che arrivo io (e Zara) e vi propongo un ispiratissimo modello fornito dalla catena più fashion friendly del pianeta. Con soli 25 euro (o 29?) e spicci vi porterete a casa le sorelle povere delle Belgravia in un versatilissimo color tortora.

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15 settembre 2014

Hopelessly devoted


                                   


Sono un'inguaribile nostalgica. Adoro l'odore delle pagine dei libri, ho un telefono che fa pure il caffe ma devo sempre portarmi dietro un'agenda di carta, adoro scrivere lettere (senza mai spedirle) e guardare vecchie foto mi dà un senso di pace.
Dopo un viaggio oltreoceano mi sembrava doveroso stampare su carta i ricordi fotografici di dieci giorni in un altro mondo. Solito ordine di foto che voglio conservare in un album scrapbook fatto a mano (e che magari condividerò con voi non appena pronto). Saltando di sito di stampe in sito di stampe, sono finita su Polabox: amore a prima vista!

 Polabox è un sito francese (credo) che stampa foto in modo originale: stile polaroid, stile fototessera, poster, fotolibro o...calamita! Non ho resistito ad ordinarmi una scatolina di 9 calamite personalizzate. Sono arrivate dopo 5 giorni in una deliziosa scatolina Instagram-friendly!
Le calamite sono carinissime e un'ottima idea anche da regalare. Ora voglio provare anche gli altri formati.
Ecco il sito Polabox: http://www.printklub.com e un codice sconto di 5€: TINKR2

PS: MI STO TRASFERENDO SU WORDPRESS, SEGUITEMI ANCHE LI: https://claudiaovertherainbow.wordpress.com/



I'm an hopeless nostalgic. I love the smell of book pages, I have a smartphone that may be able also to bake a cake but I always have a paper agenda with me, I love writing letters (and I never send them) and looking at old pics makes me happy. 
After an overseas trip I felt the need to print on paper my photo memories so I made a standard order of prints that I'll use for my travel scrapbook that I may share with you once it's done. Going from print to print website I ended up on Polabox: love at first sight! 

 Polabox is a French (maybe?) website that offers unique prints: polaroids, photo boot, poster, photo book or...magnet! I couldn't resist to order my box of 9 magnets. They came after 5 days in a lovely Instagram-friendly box! Magnets are so cute and a wonderful idea to make unique presents. I want to try also other print styles now. 
Here's Polabox website: http://www.printklub.com I also have a 5€ discount to share with you: TINKR2

PS: I'M MOVING TO WORDPRESS. FOLLOW ME THERE TO BE UPDATED: https://claudiaovertherainbow.wordpress.com/

                                    

      

01 settembre 2014

5 giorni a NY





Di nuovo qui, di nuovo a scusarmi per la lunga attesa. Sorvolo sulle scuse e vi offro uno dei post più utili e interessanti (spero) che questo blog vi abbia mai offerto.
Si può condensare NY in 5 giorni? (Con qualche rinuncia) si può e io vi spiegherò come. 
[Questo percorso è stato attentamente e faticosamente testato da me medesima durante questa fredda estate]

PREMESSE DOVEROSE: 
- per spostarvi nella Grande Mela il mezzo più consigliato (oltre i vostri piedi) è la metro. Migliaia di chilometri collegano l’intero reticolo urbano e con una MetroCard Unlimited 7 giorni spenderete soltanto 30$. Una corsa in taxi è più dispendiosa ma di dovere.
- d’estate portatevi sempre dietro un foulard leggero: l’aria condizionata è da omicidio colposo
- non è sempre vero che in USA si mangia solo junk food: provate Pret à manger o Le Pain Quotidien per un pasto economico e rassicurante.


GIORNO 1:
Il primo giorno è stato in realtà per me una mezza giornata.
Partiamo da Washington Square Park, uno dei parchi più iconici e cinematografici della Grande Mela in cui a qualsiasi ora trovate centinaia di persone, musicisti e santoni. L’arco bianco perla completa la vista meravigliosa che vi godrete seduti in una delle panchine di pietra di fronte alla grande fontana.
Da lì potete procedere verso 66, Perry Street. E voi vi chiederete, che ci sta a 66, Perry St.? Ci sta la mecca delle fashioniste made in NY: la casa dell’unica ed inimitabile Carrie Bradshaw. 
Continuando la passeggiata arriverete a Gansevoort street. Da lì potrete accedere a una delle chicche meno celebri di NY: la High Line. Un giardino/parco costruito sui vecchi binari di una metro. Un recupero urbanistico da favola, ve lo consiglio al tramonto, accomodati sulle sdraio in legno a godervi gli ultimi raggi di sole. La High Line ha diverse uscite/entrate, potete sceglierne una qualsiasi per ritornare sull’asfalto, non prima di esservi godute una delizia artigianale in uno degli innumerevoli stand presenti nel percorso.

High Line


Washington Square Park
Il mio primo giorno si è concluso con una corsa in taxi verso l’albergo, ma se voi avete ancora qualche ora (ed energia) potete aggiungere alla vostra giornata qualche altra passeggiata per le zone del West Village.

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GIORNO 2: Il giorno iconico, nel senso che è stato dedicato ai posti più iconici di NYC. La giornata è iniziata di buon’ora procedendo verso Battery Park da dove sono partita per il mio viaggio prenotato delle 9.00 con la Statue Cruises verso Liberty Island e successivamente verso Ellis Island. Vi consiglio di prenotare prima i biglietti direttamente dal sito Statue Cruises e di prediligere le fasce orarie mattutine per evitare file chilometriche. La vista è mozzafiato, sempre: dal traghetto, da Liberty Island, da Ellis Island. 
Ritornati a Battery Park potrete comodamente raggiungere la stazione metro più vicina e sfrecciare verso Times Square. Scendendo ad una delle diverse stazioni da cui accedere al posto più luminoso di NY potrete percorrere un pezzo della Broadway per poi sedervi in uno dei tavolini posizionati dovunque e godervi il via vai di gente e immagini che vi circonderanno. Fatevi una foto agli scalini rossi di “Empire State of Mind” e concedetevi uno sfizio scegliendo fra M&M’s World o Hershey’s. 
Continuando a camminare verso nord, arriverete a una delle entrate di Central Park. Un parco immenso grande quanto una frazione di provincia italiana, impossibile da vedere al completo se avete solo qualche ora a disposizione. Potete noleggiare una bici o farvi una passeggiata scegliendo alcuni dei posti iconici del parco. La mia personale tratta? Una merenda all’aperto alla Bethesda Terrace, foto di rito al mosaico di Strawberry Fields e poi direzione metro uscendo dal parco proprio davanti al celeberrimo Dakota.



Bethesda Terrace 


Stawberry Fields
Ultima tappa del “giorno iconico”: l’Empire State Building. Entrata alle 17.30 e attesa in fila di 2 ore. La vista dall’86 piano al tramonto è meravigliosa ed unica ma ve la consiglio solo se siete in buona salute fisica e se è la prima volta a NY. Le file sono interminabili e ridicole. Organizzazione pessima in confronto a qualsiasi altra attrazione newyorkese. Da mettersi a piangere o decidere di rinunciare alla visita. Caro Empire, devi migliorarti!

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GIORNO 3: giorno dedicato a Downtown. Iniziamo prendendo la metro verso Brooklyn (fare il ponte andata/ritorno significa camminare per 7 km circa), una passeggiata fra le case più vecchie affacciate sulla baia, un momento di contemplazione seduti in una delle panchine del parco e poi camminata di ritorno sul ponte più celebre di NY. Anche da qui viste da cartolina. Potete fermarvi ogni tanto lungo il percorso sedendovi in una delle panchine disseminate sul ponte e godendovi il paesaggio. 
Alla fine del ponte vi ritroverete davanti la City Hall, il municipio di NY. Vi consiglio una visitina al giardino della City Hall che ospita una fontana veramente deliziosa.



Brooklyn Bridge





Da lì potete procedere verso Wall Street dove vi troverete di fronte ad altri scenari da cartolina. 
Poco distante il World Trade Center. Prima di dirigervi verso il 9/11 Memorial vi consiglio una visita alla Cappella di St. Paul seguita da una “piccola” pausa all’interno di Century21 (un po’ di shopping ce lo vogliamo concedere, no?).
Finita la pausa shopping, potrete immergervi anima e corpo in uno dei luoghi più emotivi della Grande Mela. 
Il 9/11 Memorial è un luogo di ricordo e meditazione. L’aria è diversa in questo posto, il rumore delle fontane, l’immensità della voragine, ogni cosa vi toccherà nel profondo. Vi consiglio una visita al 9/11 Museum. Ogni martedì il museo mette a disposizione un tot. di biglietti gratuiti per accedere senza pagare nulla. Il martedì di due settimane prima della vostra visita alle 15.00 italiane andate sul sito del museo e cercate di prenotare i biglietti gratuiti selezionando la fascia oraria preferita.
Dopo la visita al museo (che richiede almeno 1 oretta) sarete probabilmente alla fine della vostra giornata. Se così non fosse, potete sempre tornare da Century21 per un secondo round di shopping.

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GIORNO 4: Il giorno della Fifth Avenue. Prendete la metropolitana e dirigetevi verso la stazione Rockefeller: una stazione metro diversa da tutte le altre per sfarzo e lusso, uscirete direttamente sulla Quinta e, andando verso nord, potrete concedervi una passeggiata nel lusso. Un pit stop alla maestosa cattedrale di St. John e un caffe (possiamo chiamarlo così?) allo Starbucks della Trump Tower prima di fare un salto al Niketown: mecca degli amanti del brand. 
Ritornate poi sulla Quinta passando di fronte all’iconico Tiffany e al cubo trasparente di Apple di fronte al Plaza. Da qui potete optare per ripercorrere la strada in senso contrario dall’altra parte del marciapiede per poi tornare alla Rockefeller Station per concedervi un meritato pranzo.
Ritornando sulla strada potrete puntare verso Central Station: un altro posto iconico e imperdibile. Entrate e godetevi il soffitto stellato e la scalinata, background di migliaia di baci cinematografici.




Uscendo da qui, tutta dritta verso la sede delle Nazioni Unite passando di fronte al Chrysler Building, uno dei grattacieli più vecchi di NY (se non erro più vecchio anche dell’Empire), argentato e luccicante sotto la luce del sole.
A questo punto avrete accumulato diversi chilometri sulle gambe, potete concedervi un riposino in una delle panchine di fronte alle Nazioni Unite con vista sul ponte di accesso a Staten Island. Dopo una mezzoretta di meritato riposo, potete riprendere la metro da Central Station (o qualsiasi altra stazione nelle vicinanze) e dirigervi verso Soho, per un pò di shopping terapeutico. Il pezzo di Broadway che taglia il quartiere di Soho è probabilmente una delle migliore strade per lo shopping made in NY. Qui troverete le sedi di tutte le maggiori catene fashion (Victoria's Secret, Pink by Victoria's Secret, Forever21, Banana Republic, etc) e anche tante piccole boutique indipendenti che spesso non sono proprio low-cost ma garantiscono pezzi unici e speciali.
Lo shopping a Soho vi permetterà anche in pochi passi di govervi una passeggiata fra Little Italy e Chinatown, altri due pezzi iconici della Grande Mela.


GIORNO 5: il mio giorno 5 comprendeva una sola mezza giornata prima del treno delle 14.00 verso Philadelphia. Fra luglio ed agosto, ogni giovedì a 12.00 potrete assistere a Broadway in Bryant Park. Quattro dei maggiori spettacoli in programma a Broadway vengono presentati gratuitamente nel parco. Potete prendervi un caffè, sedervi nelle panchine di Bryant Park e godervi l'ombra e il wi-fi. 





Se volete, potete anche concedervi un giretto alla Public Library. Verso le 11.00 iniziano le prove e le prime persone iniziano ad accorrere. Obbligatori: cappellino, crema solare e bottiglietta d'acqua. A 12.00 il parco sarà un formicaio e lo spettacolo avrà inizio. Pochi minuti prima del via, le organizzazioni dei vari show regaleranno gadget. Io mi sono goduta Mamma Mia, Matilda, On the town e Motown. Matilda veramente carino, consigliato anche da vedere al completo a teatro.

La mia visita a NY finisce qui. 5 giorni super condensati ma veramente unici. Come Londra, NY è una città senza fine, in cui più vedi e più c'è da vedere. 
Spero di tornarci presto e di avervi dato qualche dritta utile per la vostra pianificazione turistica!

02 luglio 2014

Have we met?

Sono andata a Milano e sono tornata con un rossetto Marc Jacobs. Quando vado nelle grandi città trovo dispersivo lo shopping e finisco sempre per tornare a mani vuote.
Questa volta ci sono andata vicina se non fosse che, poco prima di ripartire, sono finita da Sephora, ho visto lo stand MJ e sono caduta in tentazione.
Il nome del rossetto, “Have we met yet?”, mi fa dire “per fortuna sì”. Il colore perfetto, la consistenza perfetta, nel packaging perfetto.
Prima l’apparenza poi la sostanza. Il contenitore di questo prodotto è un elegantissimo tubo nero con scritta semplice e raffinata argento e chiusura magnetizzata. Semplice e consistente, come piace a me.
La “sostanza” è degna dell’involucro. Un rossetto dalla texture cremosa e leggermente glossy. Il colore scelto da me è un color albicocca tenue leggermente frost (pacatamente metallizzato), un finish che sto apprezzando molto ultimamente. Il prodotto è confortevole sulle labbra e regala un effetto notevole ma delicato, molto più idratante di MAC ma meno “liquido” di YSL.
Il costo (ahimè) è l’unico tasto dolente. Si aggira intorno ai 26 Euro che io ho evitato grazie allo sconto compleanno (domani niente sconti sull’età, sono 26!).
Il mio giudizio finale è un enorme “PROMOSSO”. Se volete concedervi un regalino, date un’occhiata allo stand Marc Jacobs!



I went to Milan and I came home with a Marc Jacobs lipstick. When I go to large cities I found shopping to be disorienting and I always end up empty-handed.
This time I was close to that but right before leaving I found myself at the MJ counter in Sephora and I fell into temptation.
The name of the lipstick (“Have we met?”) makes me wanna say “Luckily we did”. The perfect shade, perfect consistency, in the perfect packaging.
Appearance first. The package of this product is a super sleek black tube with a simple silver writing and a magnetized closure. Simple and compact as I like it.
The “substance” is as good as the appearance. A creamy and slightly glossy lipstick. The color I chose is a frosty light apricot pink, a finish I’m really enjoying lately. The product is comfortable on the lips and gives a delicate but noticeable effect. More hydrating than MAC but less glossy than YSL.
The price is the only bad side. It’s around 26 Euro but I used a birthday discount (tomorrow is my birthday but no discount on the age..26!).
My final judgement is a huge “MUST HAVE”. If you want to treat yourselves, have a tour at Marc Jacobs counter!


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11 giugno 2014

A passi piccoli



Sapete che sono sempre stata una sostenitrice di Michele Bravi, ultimo vincitore di X Factor e mio conterraneo.
Sempre elegante e moderato, due caratteristiche che sapete bene quanto siano per me enormi e rarissimi pregi.

Ho aspettato, aspettato e dopo sei mesi, alla fine, ieri sono riuscita ad ascoltare il disco d'esordio. 12 brani di cui 10 nuovi di zecca raccolti in un album che porta un titolo che parla da solo: "A passi piccoli".

Non vi annoierò ripetendo il solito lungo elenco di penne famose che si sono mosse per "dar da cantare" al giovane Guds. Posso dirvi però che questo è un album che vale i suoi 10 euro, un album da assaporare a più riprese, perchè ogni volta ti entra più dentro e ogni volta le canzoni sono sempre più a fuoco.
La voce di Michele è come una carezza, una voce che lenisce, che racconta e che non è mai invadente, mai esagerata.
Totalmente nei miei gusti la canzone firmata dallo stesso Michele, "Prima di dormire", una sorta di confessione notturna, intima e delicata. Anche per me, che ho sempre avuto grande ammirazione per l'artista, è stata un'enorme sorpresa per spessore e potenzialità d'intenti.
Tanta classe e tanto coraggio nell'aver aspettato il momento giusto, nell'aver resistito l'onda del "tutto e subito". Tanto di tanto, tanto di raro e tanto di prezioso. Chapeau a chi, a soli 19 anni, sceglie di mettere la sostanza sopra l'apparenza.

"Un saggio ha detto una volta che la differenza tra fato e destino è che mentre il fato è la mano di carte che ci viene assegnata alla nascita, il destino è il modo in cui le giochi"

Se non vi fidate della mia parola e volete "provare" prima di acquistare, godetevi l'album su Spotify (QUI). Scommetto un paio di sandali che poi vorrete comprarlo anche voi!

Poi ditemi quali sono le vostre preferite. Al giorno 2 nella mia top 3 "Amarti da qui", "Prima di dormire" e "In bilico".

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28 maggio 2014

Spring on my feet

Si informa la gentile clientela che la frase seguente sarà un’affermazione degna di Capitan Ovvio.

La primavera è quella stagione a metà tra l’inverno e l’estate. 
Considerato questo, anche i nostri piedi dovranno adattarsi a questo limbo meteorologicoreorologico optando per scarpe che siano a metà tra l’aperto e il chiuso. 
Dato l’ossimoro incluso nell’ultima affermazione, voglio aiutare i vostri piedi nella difficile scelta delle scarpe primaverili condividendo con voi le mie scarpe preferite per questa stagione.
PS: prima che lo chiediate, la cavigliera che indosso in foto è in realtà un bracciale preso su Rings & Things, lo trovate cliccando QUI.



We inform our customers that following statement is more obvious than a horror movie synopsis.

Spring is the season between Winter and Summer.
During Spring our feet will have to adapt to these seasonal limbo opting for shoes open and closed. 
Being such an oxymoron, I’d like to help your feet opting for the best Spring shoes sharing with you (and your feet) my favorite shoes for this season.
PS: before you ask, the anklet I’m wearing on pics is actually a bracelet I got at Rings & Things and you can find it clicking HERE.


1. THE EVERYDAY SHOE

Per tutti i giorni ci vuole qualcosa di carino e comodo. Cosa c’è di più adatto di un paio di stringate traforate color biscotto? Queste sono di un brand sconosciuto e iper economico.

For everyday life you need something cute and comfy at the same time. What’s better than a pair of openwork beige brogues? These are from an unknown and cheap brand.



2. THE SPECIAL OCCASION COMFY SHOE

Bisogna possedere almeno un paio di scarpe adatte anche alle occasioni speciali ma terribilmente comode. Ecco, queste ballerine aperte di Zara rappresentano l’esempio perfetto.

You have to own a pair of shoes good for special occasions but terribly comfortable. These Zara open flats are the perfect example.



3. THE SPECIAL OCCASION UN-COMFY SHOE
Allo stesso tempo è un must anche possedere un paio di scarpe da occasioni speciali terribilmente scomode ma terribilmente belle. Zara viene di nuovo in nostro aiuto con queste decolleté classiche color carne che vanno bene sempre e con qualsiasi outfit.

It’s also true that is a must owning a pair of special occasion shoes terribly uncomfortable but terribly gorgeous. Zara comes in handy again offering this pair of classic nude pumps that are good for any color combo and outfit.
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22 maggio 2014

Orchid Haze & Me


Tom ord Orchid Haze

Ho ceduto a Tom Ford. Troppo bello, troppo lussuoso (e soprattutto ad un prezzo troppo stracciato) per dire di no.
Da sabato io e Orchid Haze facciamo coppia.
Una delle 10 palette quattro colori di Tom Ford, è composta da quattro favolose sfumature sui toni del prugna. Molto simile in consistenza e colori agli ombretti Urban Decay (nello specifico ai colori della Naked 3), era così bella da conquistare anche me, che porto pochissimo gli ombretti.
L’ho testata brevemente subito dopo l’acquisto e la qualità del prodotto è apparsa subito lampante: grandissima scrivenza, ombretti “cremosi” e per niente polverosi, combinazione cromatica favolosa specialmente per chi ha gli occhi verdi (non io ma facciamo finta!).
La palette contiene un ombretto highlighter chiaro e luminoso, due colori medi uno sul bronzo e l’altro sull’oro rosato e infine un prugna scuro, l’unico colore mat.
Il prezzo di listino di questa palette è a mio avviso scandaloso (78$ da Neiman Marcus) ma la qualità e la bellezza dei colori giustifica il mio acquisto decretandolo un super affare (l’ho pagato la metà).
Vi lascio foto e swatch dei colori. Aspetto i vostri commenti.
PS. presa da una vena artistica, sabato mi sono data anche alla creazione di due modelli di collane che venderò presto nel mio Depop. Vi lascio una foto anche di quelle!
Artificial light - Natural light
Natural light - Artificial light
I gave up to Tom Ford. Too gorgeous, too luxurious (and most of all, too discounted) to say no.
From last Saturday Orchid Haze and I are a couple.
That’s one of the 10 eyeshadow quads of Tom Ford line. Made by four fabulous purplish shades.
Really similar in consistency and color to the Urban Decay eyeshadows (in particular to those of the Naked 3 palette). it was so beautiful that it won me even if I’m not a huge shadow wearer.
I tested it immediately and the quality of the product amazed me: really powerful, creamy and not at all powdery eyeshadows with a wonderful colors combo that will look amazebal on green eyes (not mine…sigh!).
The palette has an highlighter color, light and luminous, due medium tones, one bronzy and the other one pinkish, and a dark plum, the only mat one.
The price tag for this palette is scandalous (78$ at Neiman Marcus) but the quality and the amazingness of the colors made my purchase a super purchase (also considering that I paid for it half the price).
Here’s pics of product and colors. I’ll wait for your comments.
PS. I was really arty on Saturday so I also made two necklaces that I’ll sell soon on my Depop. You’ll find a pic of those too!


On my Depop :)

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05 maggio 2014

Comfy Sunday


La domenica porta con sé sempre un po’ di malinconia. Malinconia per la settimana che ci lascia e (soprattutto) per l’avvento del giorno più traumatico di sempre: il lunedì.
Nel mio mondo la domenica è sempre il giorno in cui non fai altro che aspettare quel fatidico momento in cui ti dici: “devo andare a letto presto che domani è lunedì”.

Ci sono delle domeniche in cui ho voglia di agghindarmi per celebrare l’ultimo giorno della settimana. Altri, come questo, in cui ho solo voglia di indossare quello che più si avvicina ad un pigiama.
Degne sostitute delle pantofole le mie ormai non più nuove Nike Free Run, che adoro alla follia indossate con gli skinny neri alla caviglia. Conclude il look “Viva la comodità” un cardigan lungo di H&M messo a contrasto con il chiodo corto di (fintissima) pelle di Pimkie e una t-shirt comoda e “graffiante” di H&M.

Un look semplice e multitasking per superare il giorno più esasperante della settimana.


Sunday is the day of melancholy. Melancholy for the week that ends and (especially) for the arrival of the most traumatic day ever: Monday.
In my world Sundays are always days where I keep on waiting the moment when I can say: “I need to go to bed now. Tomorrow is Monday”.

There are Sundays when I feel inspired to overdress to celebrate the last day of the week(end).
Others, like this one, when I feel like wearing what most resembles to a pajama.
Adequate substitutes for slippers are my Nike Free Run that I adore combined to black ankle length skinnies. I complete the “God save the comfort” look with a long H&M cardigan worn in combo with a short (super fake) leather jacket by Pimkie and a comfy and “feline” t-shirt by H&M.

A simple and multitasking look for the most stressful day of the week.


PS. I was recently a guest blogger on lovely Jenny's blog. Check it out:

 http://smallgirlbigdreams1993.wordpress.com/2014/04/19/in-the-name-of-james-dean-guest-post-by-claudia/



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